Art Collection                                                                                                                                        
Jeune Création Européenne art residence project, 2016
 
Il progetto Art Collection si sviluppa durante il progetto di residenza a Montrouge sostenuto dalla Jeune Création Européenne.
Il progetto parte dall'analisi delle dinamiche proprie di una residenza per artisti. Obbiettivo primario di una residenza è entrare in contatto con un contesto sociale e professionale differente dal proprio per aprire la propria ricerca a nuove possibilità e, al tempo stesso, creare nuovi contatti e nuove interazioni all'interno di questo sistema.
Nella società contemporanea siamo di fronte ad un cambiamento radicale nelle relazioni tra le persone e nelle dinamiche di riconoscimento grazie a reti sociali accelerate, rese ancora più efficienti dalla tecnologia e dall'uso dei social network. Avere un buon numero di contatti è diventato uno dei principali strumenti per avere una carriera di successo, così come nella vita di tutti i giorni si è spesso giudicati dalla quantità di collegamenti che si hanno nei social network. La rete ci rappresenta. Questa bulimia di raggiungere quanti più contatti/amici possibile è ovviamente rappresentata dall'ossessione per la quantità anziché per la qualità e sempre di più i contatti assumono il ruolo di oggetto di collezione più che di vera relazione.
Secondo la definizione istituzionale dell'arte formulata da George Dickie un opera d'arte è tale perché riconosciuta e accettata dal mondo dell'arte e cioè da tutti i suoi rappresentanti, potremmo quindi dire che l'artista è tale se riconosciuto all'interno della comunità dell'arte, del mondo dell'arte di cui parlava Dickie. Questo sembra essere vero oggi più che mai.
Prendendo alla lettera gli obbiettivi di una residenza, durante questo periodo ho cercato di prendere contatti ed incontrare il maggior numero possibile di artisti, curatori, galleristi e professionisti dell'arte in generale e scambiato con ognuno di loro i miei biglietti da visita.
L'insieme di tutti gli elementi ha dato vita ad un opera d'arte a carattere installativo.
 
  
The Art Collection project is carried out during the residency project in Montrouge supported by Jeune Création Européenne.
The project starts from the analysis of the dynamics of a residence for artists. Primary goal of a residence is get in touch with a different social and professional environment from your own in order to open your personal research to new possibilities and, at the same time, create new contacts and interactions within the system.
In contemporary society, people are facing a radical change in the way they interact to each other and in the recognition dynamics, due to accelerated social networks, boosted by technology and the use of web social networks. Within this context, number of contacts has become an aspect for having a successful career; similarly in daily life people are often judged by the number of links they have in social networks. The network represent us. This bulimia to reach as many contacts/friends as possible is obviously represented by the obsession for quantity rather than quality and more and more contacts play the role of subject of collection rather than a real relationship.
Quoting George Dickie, who defined in his institutional art theory a work of art based on its ability to be recognized and accepted by the artworld and all its members, we could say that the artist is such if accepted inside the art community, that is the artworld that Dickie refers to. This seems to be true now more than ever.
Taking literally the goal of a residence, during my staying I have met the largest possible number of artists, curators, gallery owners and art professionals in general (the artworld) to exchange with them our visiting/business cards.
The set of all the elements has created a work of art with installative character.